martedì 4 aprile 2017

Dati shock sull'abbandono scolastico: è ora che gli insegnanti si facciano un paio di domande

In 45 mila abbandonano gli istituti tecnici e professionali e altri 10 mila lasciano i licei e smettono di studiare. La scuola della Professoressa Scarpone che pensa solo ai prof gli studenti se li dimentica proprio. Una scuola che non vuole cambiare, capace di parlare solo di sedi, ambiti, precariato e supplenze. La capacità formativa del sistema è lasciata agli ultimi posti di una visione corporativa fallimentare. 




Dopo aver annacquato i criteri efficientistici della Buona scuola, i prof continuano a far resistenza al cambiamento. Minimamente consapevoli che il cambiamento può essere governato non negato.
Abbiamo bisogno di insegnanti diversamente preparati, disposti a farsi carico della necessità di rimettere mano all’intero sistema.



Il costo dei ritardi della scuola italiana è tutto qui, nei rapporti di autovalutazione delle scuole RAV pubblicati dal Ministero della Pubblica Istruzione e relativi all’anno scolastico 2014/2015 che consentono il confronto con il precedente 2013/2014: in crescita il 12% di abbandoni nelle scuole superiori. 50 mila studenti che dalle scuole medie e superiori lasciano i banchi e interrompono il proprio percorso formativo. Se il fenomeno nelle scuole medie inferiori identifica aree disagiate, l’abbandono e la dispersione scolastica delle medie superiori riguarda l’intero territorio nazionale.



Basteranno i nuovi fondi, 200 milioni,  stanziati dal Ministro Fedeli per rafforzare competenze di base e formazione degli adulti se il problema sono gli insegnanti?


Monica Montanari




Fonti e Documenti

I dati del Rav commentati da Repubblica
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