venerdì 26 maggio 2017

Fiducia mai così bassa: quelli del "no" si sono accorti di aver combinato un guaio

L’Istat ha comunicato ieri i dati sulla fiducia di consumatori e imprese. Sorpresa! Contro le attese degli analisti mai dato così basso da inizio 2015. Non solo il livello è bassissimo ma inverte la tendenza al rialzo per la prima volta dopo nove mesi. Immaginatevi uno scalatore che sale guardando alla vetta poi, per la prima volta dopo 9 mesi inciampa e cade e terra al campo base dove si trovava due anni prima. 




Le prospettive di cambiare questo Paese alle fondamenta sono tramontate con il referendum e ora ci si apre un lungo periodo di ingovernabilità con una paralisi politica evidente che impedisce perfino il varo di una legge elettorale omogenea tra Camera e Senato. Il rating internazionale ci equipara a Brasile e Turchia. Pezzi dello Stato complottano contro altri pezzi dello Stato, si veda la montatura Consip. Quelli che dovrebbero essere la nostra speranza, il nuovo che avanza, ripetono la litania stanca delle energie rinnovabili mentre non riescono a liberare Roma dalla spazzatura. Intanto il nuovo che avanza e il vecchio che non vuole morire, insieme, ci hanno tolto i voucher. Chissà quale astrusa complicazione burocratica verrà introdotta al loro posto. Infine gli incentivi al jobs act sono giunti fatalmente a esaurimento.



Gli analisti non si aspettavano il calo di fiducia? Ma che analisti sono?

Nessuna sorpresa amico del "no", non stentiamo a credere che con la crescente consapevolezza di aver affossato il Paese tu ti senta un pelo depresso.




Monica Montanari



Fonti e Documenti

I dati Istat sulla fiducia su Finanza.
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