domenica 4 giugno 2017

Fermatela! Anna Falcone e i disastri del "NO"

Anna Falcone pasionaria del NO a Ottoemezzo ci riprova, voce garrula e bocca a cuore a intonare la canzone costituzionale e democratica per chiedere il ritorno al voto di preferenza che porterebbe in Parlamento un numero maggiore di delinquenti rispetto all'attuale. Mentre si diffonde la notizia tecnicamente vera e sostanzialmente falsa dell'abolizione dei capilista bloccati, il Paese si avvia verso un appuntamento elettorale ridotto a rito di autocoscienza collettiva.



giovedì 1 giugno 2017

I Risultati del Pil a +1,2 saranno confermati solo se gli elettori faranno vincere un partito con più del 40%

Malgrado il forte stop alla credibilità internazionale inferto dalla sconfitta del Sì al Referendum del 4 dicembre, il jobs act funziona e i tanti stimoli all’economia del Governo Renzi portano l’Istat a rivedere al rialzo le stime di crescita per quest’anno che passano dallo 0,9 all’1,2. Un quasi miracolo, che gli elettori potranno rafforzare solo se comprenderanno la necessità di votare per uno dei due partiti che ha la chance di raggiungere il 40% dei consensi. Solo così l’esito del voto sarà chiaro e le responsabilità di governo attribuibili senza scappatoie. 


martedì 30 maggio 2017

È stato il No al Referendum a portarci al Proporzionale, non Renzi

Per quanto possa sembra a taluni assurdo occorre chiarire un paio di cose su Renzi e il Proporzionale. Oggi Tagadà rimarcava che Renzi era contro il proporzionale e ora lo vuole. No Panella, no Tagadà: Renzi non lo vuole. A volere il proporzionale tedesco o d’altro genere sono quelli che hanno votato NO al referendum del 4 dicembre 2016. Il proporzionale ci garantirà come dice Prodi l’instabilità e a portarne interamente responsabilità e colpa sono le forze politiche e gli elettori che hanno votato NO. 


lunedì 29 maggio 2017

Un Paese - e forse un mondo - sull'orlo di una crisi di nervi

Dov’è finito il buon senso? Il processo non va fatto all’omeopatia come chiede Gianluca Nuvoletti sulla Stampa ma allo stato mentale generale. L’otite è un disturbo dolorosissimo, chi è quella madre che tiene il piccolo in preda a intollerabili sofferenze per 15 giorni senza portarlo in un pronto soccorso? Dai vaccini al crudismo vegano, tutte le spie di un disagio giunto a limiti di guardia. Tanto ai limiti da diventare questione politica.