martedì 28 febbraio 2017

Ius Soli: mister "R come Referendum" frega ancora gli elettori

Ius Soli: più "R come Referendum" che "V per Vendetta", Grillo frega gli elettori in un gioco di specchi.

Oggi Carnevale della Cittadinanza: manifestano davanti al Pantheon a Roma per lo Ius soli i movimenti L’Italia sono anch’io e Italiani senza cittadinanza. Mentre Matteo Orfini è in piazza con i manifestanti, Grillo si rifugia nell’idea di un referendum impossibile per non prendere posizione sull’argomento.

Il diritto di nascere italiani se si vede la luce sulla nostra terra è noto come Ius Soli e si oppone al razziale ius sanguinis di marca fascista secondo cui si è italiani solo se si nasce da genitori italiani. Matteo Orfini vuole che il Governo si spinga a mettere la fiducia sull’approvazione dello Ius Soli ma sul tema Grillo come sempre fa specchio al suo elettore per risucchiarlo in un nulla di fatto: solo teatro.






Verso il D-Day del Lingotto: come Renzi può riprendersi i suoi 13 milioni di voti

Continua il tutti contro Renzi più feroce che mai ma Matteo Renzi ha un bacino di 13 milioni di voti di persone che vogliono riformare il Paese. Tutto sta per l’ex Presidente del Consiglio nel dimostrare di essere capace di andare a riprenderseli.



domenica 26 febbraio 2017

Renzi da Fazio: abbiamo dato l'impressione che fosse tutto facile

Matteo Renzi da Fazio con i toni tranquillizzanti adatti a un pubblico di sinistra tradizionale ha risposto alle domande appuntite e insistite del conduttore sui temi della scissione e della concretezza dei programmi di riduzione delle tasse. Toni morbidi, arroganza bandita: la prima partecipazione di Renzi a un talk dopo il 4 dicembre si conclude con l’abbraccio di un pubblico in studio disposto ad applaudirlo con insistenza.





Riparte questo futuro? Una domanda per Renzi

Gioco delle tre carte a 5 stelle sul lavoro. Ma senza crescita quale lavoro? 13 milioni di elettori chiedono con Padoan riforme strutturali e linearità.





sabato 25 febbraio 2017

Day-after della fuoriuscita PD: ecco il tiro a segno contro il governo, si comincia con Franceschini

Nel day after della fuoriuscita Pd, ancora non si è raffreddato il cadavere che già i trasfughi cominciano a tirare palle incatenante contro il Governo del quale hanno invocato la sopravvivenza in questione di vita e di morte.





venerdì 24 febbraio 2017

Primarie il 30 aprile: si affilano le armi

Primarie il 30 aprile in un clima da lunghi coltelli. Gelo nella direzione PD. Si celebra il rito ma la sensazione è quella di un equilibrio quantomai instabile.





La riscossa del popolo del sì: ecco perché il momento è adesso

Allucinante il livello del dibattito ieri in tv. Bisogna reagire e guardare in faccia la realtà, ovvero porre al PD un punto interrogativo gigante. Vuole diventare un vero partito? È in grado il PD di intercettare la visione comune dei 13 milioni di elettori espressisi per il Sì al referendum costituzionale?



martedì 21 febbraio 2017

lunedì 20 febbraio 2017

Siamo tutti “compagni zeta”: chi è e cosa vuole il milite ignoto della base PD.

Un fantasma si aggira sull’Italia, è lo spettro del “compagno zeta”. Evocato a sostegno del compromesso prima di tutto pur di salvare il partito, il fantasma potrebbe invece riservare delle sorprese ed essere ben più decisionista dei dirigenti e orientato a fare chiarezza nel PD per avere una linea chiara ed efficace. 


Legge elettorale: ora Renzi può sparigliare

In un passaggio del discorso di Renzi all'Assemblea Nazionale PD, si intravede la possibilità di una nuova politica delle mani libere. In Parlamento, ha ricordato Renzi, si lavora orma un giorno e mezzo alla settimana.
Portos - Franco Portinari www.portoscomic.org





domenica 19 febbraio 2017

Partita vinta: se ne vanno, perchè dobbiamo un grande grazie al vero vecchio PCI

Se ne vanno! Lo hanno messo nero su bianco! A lavori conclusi i fuoriusciti rilasciano ad Adnkronos una dichiarazione congiunta.



Sconfitti su tutta la linea i fuoriusciti Pd: ecco perché

Si è conclusa apparentemente con un nulla di fatto l'Assemblea Pd in corso a Roma all'hotel Parco dei Principi. Dopo un intervento di Guglielmo Epifani assai rigido che doveva riassumere le posizioni dei transfughi: Bersani, Emiliano, Rossi e Speranza, in conclusione dei lavori il governatore pugliese riapre i giochi sfoderando un'incredibile faccia di bronzo.






Per la minoranza dem la base non conta nulla

Oggi l'ultima parola spetta alla comunità Dem, a tutti coloro che vogliono dire la loro alle Primarie scegliendo il segretario. Se Bersani, D'Alema, Speranza, Emiliano, Rossi, fin da ora non si fidano di quella base comunitaria che altrove dicono di rappresentare meglio e più di Renzi & Co, se costoro in partenza umiliano la base Pd per non volerle permettere di poter scegliere Renzi - sempre ammesso che sia questa la scelta - , orbene, mostrano il loro vero volto!





Emiliano a cena con Berlusconi: l'ultimo scempio della nostra bandiera

Come avrete scoperto svegliandovi e dando un’occhiata ai giornali alla vigilia dell’Assemblea Nazionale che dovrebbe decretare l’uscita dal PD dei politici del “No”, Michele Emiliano ha incontrato Silvio Berlusconi a cena la scorsa settimana.
Ritorno al socialismo, pugni alzati ieri al teatro Vittoria del Testaccio a Roma, alla convention sinistrissima dei politici del “no” in fuoriuscita dal PD in nome e per conto degli ideali novecenteschi traditi. Ma Bandiera Rossa stecca, segno che il direttore della banda tanto di sinistra non è.



sabato 18 febbraio 2017

venerdì 17 febbraio 2017

Vengo dal PCI di Berlinguer: sono per la scissione, via loro, Renzi mi dà una speranza

Riceviamo e volentieri pubblichiamo alla vigilia della fuoriuscita della minoranza Pd, la testimonianza di un iscritto che viene da lontano. 
Portos - Franco Portinari www.portoscomic.org




Delrio e Tiziano Renzi tra fango e indirizzo politico dei media

Sarebbe successo era chiaro. Ci siamo addormentati ieri con la notizia di un Tiziano Renzi indagato, ci svegliamo stamane con quella del fuori onda di Graziano Delrio che prende le distanze da Renzi e i suoi uomini in merito alla fuoriuscita della minoranza PD.




giovedì 16 febbraio 2017

La vendetta della minoranza: infine indagato il padre di Renzi


Si comincia a ballare. La minoranza ha perso sui capilista bloccati, ha perso il partito e l’appoggio del suo popolo, ora usa le sue armi. Indagato il padre di Renzi per la faccenda Consip. Gli avvisi di garanzia sono stati inviati settimane fa e il padre di Renzi ne era fuori, assolutamente pulito. Ora i magistrati riaprono fascicoli e cassetti.



La minoranza perde la battaglia sui capilista bloccati: si annunciano menzogne sul reddito di cittadinanza

Nella notte un voto interno dell’assemblea dei deputati Pd ha messo fine ai giochi in fatto di capilista bloccati e le conseguenze del voto già si vedono. Ad Agora, il talk di Rai 3 del mattino, Sergio Cofferati e Pippo Civati davano inizio alla campagna elettorale - la sensazione era esattamente questa - incentrando i loro interventi sulla necessità di dare un reddito a chi non l’ha.
Cosa di più elettoralistico e falso considerate le finanze pubbliche?
Appunto. 



Aiuti alla Siria: il cuore britannico è una grande perdita per l'Europa

Regno Unito, modelli di solidarietà di vicinato di un Paese che ancora ci crede, lontanissimi dai nostri. Tutti si mobilitano per la Siria. Quando la perfida Albione non è affatto perfida e i nostri che ci sono andati ad abitare ci stanno benissimo.
Immagine postata da Gennaro Migliore in un suo tweet di ieri: “aprire gli occhi e il cuore su ciò che davvero conta”



Consumatori contro i taxisti: basta privilegi per i garantiti

Tassisti di Roma bloccano la città al medioevo. Grande protesta di piazza contro il nuovo che avanza, la modernità, la sharing economy e il diritto dei cittadini di scambiarsi liberamente passaggi.




mercoledì 15 febbraio 2017

Tesseramento PD fino al 28: prepariamoci al Congresso

Tutto ricomincia dal Lingotto dove ebbe inizio ormai quasi dieci anni fa. Per registrare e mettere a punto cosa è stato e diventato il Pd immaginato allora da Walter Veltroni e Romano Prodi, Renzi dà appuntamento al popolo del Sì. 


Scissione PD: Delrio stronca il penultimatum di Bersani

La scissione ora per ora. Graziano Delrio chiude la partita e lascia a Bersani e minoranza il pieno carico della responsabilità di non intervenire all’Assemblea Nazionale di domenica prossima  - forse presso la sala congressi del Parco dei Principi.  


martedì 14 febbraio 2017

Bersani ammette la scissione ma non ne prende la colpa

Bersani dà la colpa a Renzi della scissione, incapace di vedere quanto ormai divisi siano gli elettorati e le proprie responsabilità nell’averli spaccati facendo campagna per il “No”. Tra cinque giorni, domenica prossima 21 febbraio 2017, avrà luogo l'Assemblea Nazionale del PD, trasmessa in streaming.




Direzione PD: cerchiamo di capirci qualcosa di più

È in atto una rifondazione del partito questo è il vero portato complessivo del dibattito di ieri 13 febbraio 2017 alla Direzione del Pd alla sala Fellini di via Albert. Le condizioni internazionali mutate e la cornice istituzionale interna richiedono di capire la nuove sfide e di definirsi rispetto a esse.




lunedì 13 febbraio 2017

Direzione PD: plebiscito per Renzi.

Si è conclusa verso le 20 la direzione del PD da cui ci si attendeva un chiarimento in ordine ai rischi di scissione. Renzi non si è dimesso e non ha indicato né la data del congresso, né quella delle elezioni.  Siamo al gioco del cerino per lasciare alla minoranza la responsabilità dello scisma. 




Andiamo alla Direzione PD armati... di meme

È arrivato il momento. Seguiamo tutti la diretta della Direzione PD,  e commentiamo su Twitter #direzionepd. Qui i materiali da poter scaricare e copiare per dare forza ai nostri commenti. Basta scaricare l'immagine sul proprio computer e poi ripostarla nel commento su Twitter. Altrimenti ritiwittate direttamente all'interno di Twitter i commenti e le immagini di Tramatlantico.




domenica 12 febbraio 2017

Unica possibilità alternativa al voto

Noi siamo per la scissione e voto subito ma Antonio Baroncini propone: il segretario e l'assetto del Pd devono venire fuori dal Congresso; vinciamo le elezioni con Renzi segretario, quindi, Renzi premier. Se si ritengono non compatibili le due cariche, Orlando e Giachetti in subordine.



Fuori! Oggi più che mai.

Enrico Rossi chiede una segreteria di garanzia per arrivare al congresso, non si fidano di Renzi nemmeno per la normale amministrazione. Se ne vogliono andare? Menomale!




Ecco la cronistoria dei risultati del "NO"

Tutti i risultati del “no”. Quali che fossero le intenzioni di quelli che al referendum costituzionale del 4 dicembre 2016 hanno votato “no”, questo è quanto hanno ottenuto: il ritorno ai mille partitini della prima Repubblica, nuove tasse, la degradazione dell’affidabilità internazionale dell’Italia con perdita dell’ultima "A" e salita dello spread a 200. Nessuna meravigliosa legge elettorale, e nessuna possibilità di tornare al voto a breve. Quando avverrà, la nuova legge elettorale, a differenza dell’Italicum, non concederà ai 5 Stelle alcuna possibilità di vincere.





sabato 11 febbraio 2017

Tra lo squalo Berlusconi e il novecento sovietico, scegliamo Renzi, la buona amministrazione e il cambiamento.

Il rapporto della fondazione Di Vittorio piegato alle ragioni della politica cela la vera natura della crisi e cioè il ruolo devastante della lotta di potere mascherata da vertenza sociale e condotta sulla pelle del Paese. 



La paura del voto rischia di paralizzare il Paese

Le mire elettorali e l’interesse dell'Italia. Quelli del no che non vogliono andare al voto rischiano di sacrificare il Paese sull’altare della politica. Di compromettere quel po’ di crescita che resta dopo l’abbandono di Renzi e di trascinarci nell’incertezza senza nocchiero. Ci vuole un colpo di reni, legge elettorale subito e voto a giugno.




venerdì 10 febbraio 2017

Ecco l’eredità di Renzi. Chi la nega è in malafede

Massimo Giannini in un monologo audiovideo su Repubblica parla oggi delle nuove tasse da mettere per accogliere le richieste della Ue e lascia cadere incidentalmente come fosse verità scontata l’­“eredità negativa lasciata da Renzi”. Assomma a questa eredità fiscale anche quella delle ammucchiate da prima repubblica. 





Rondolino e il Paese dove non si può dire la verità

L’Italia è un paese dove non si può dire la verità. Fabrizio Rondolino all’Aria che tira si è permesso un lusso proibito: ha detto che il precariato è un valore e che suicidarsi a trent’anni per le frustrazioni derivate dalla professione è patologia psichiatrica. 




Il Pd esplode: siamo alla resa dei conti

Pezzo difficile e doloroso, d’altronde non si poteva immaginare di arrivare alla scissione con i modi asciutti che si usano a destra. Il Pd , la partecipazione, l’impegno politico, la passione, la tradizione, un elettorato che è lo strato più avanzato del Paese: tutto concorre in queste ore a rendere il Pd assimilabile alla Beirut degli anni ’80. Macerie e cecchini appostati.



giovedì 9 febbraio 2017

Roma: campane a morto per assessori e città

Psicodramma grillino a Roma: congelato l’Assessorato dell’Urbanistica.
È inelegante sparare sulla Croce Rossa, ma i grillisti più che soccorritori di Roma si avviano a darle il colpo di grazia. Sembrano voler seppellire il terzo terzo assessore in otto mesi.




Bersani ora non vuole il congresso: schizofrenia della minoranza

Dicono tutto e il contrario di tutto. Prima D’Alema è per il premio alla coalizione  - al punto di evocare un nuovo Prodi federatore della galassia ulivista -  poi oggi, in un’intervista a Repubblica, è per il premio di maggioranza alla lista. Prima non volevano il congresso subito, poi volevano il congresso subito. Adesso - notizia  di ieri - Bersani NON vuole il congresso subito.
 


mercoledì 8 febbraio 2017

Di Maio imita Berlusconi. Altro che "deriva autoritaria di Renzi".

Piccoli despoti crescono. Di Maio come Berlusconi che nel 2002 dalla capitale bulgara, Sofia, denunciò l’uso criminoso della tv pubblica da parte dei giornalisti: Enzo Biagi, Daniele Luttazzi, Michele Santoro.



Ve l’avevamo detto

Lo spread a 200? Torna ai livelli pre-Renzi. Davanti al quadro del disastro, quelli del “no” alle riforme rifiutano di vedere la verità.



Non voglio vivere nel mondo che si sta dipingendo all’orizzonte

Un'orazione e un'invettiva.




domenica 5 febbraio 2017