giovedì 13 aprile 2017

Firme false: benvenuti nel caos di Grillopoli

Chiesto rinvio a giudizio per 14 politici a 5 stelle, di cui 3 deputati nazionali e 2 deputati regionali siciliani per il caso firme false di Palermo. Ma i 5 stelle  non si dimettono, forse aspettano di maturare la pensione fino a settembre. E dopo le firme false spuntano le firme furbe: quelle raccolte da Virginia Raggi per interdire una via al traffico auto. Peccato che gli autografi non appartengano ai residenti.




Il caso verte sulla raccolta delle firme necessaria alla presentazione delle liste alle amministrative che si tennero nel 2012 a Palermo.
Luigi di Maio fa sapere che i grillini oggetto di richiesta di rinvio a giudizio sono stati sospesi. Ma sospesi da cosa, si interroga Ettore Rosato su Twitter, datosi che continuano a svolgere regolare attività parlamentare, e a parlare in nome del partito?
«Guardate sul sito della Camera, risultano tutti ancora del M5s, - spiega Rosato, - intervengono per conto del gruppo, una di loro continua a sedere regolarmente nell'Ufficio di Presidenza della Camera come loro rappresentatne, dopo essersi rifiutata anche di rispondere ai magistrati.»



Alessia Morani si chiede: «Niente da dire?»

Intanto il problema dei 5 stelle con le firme - pensateli a gestire gli armamenti della difesa intanto così ci rendiamo conto - dicevo, intanto il problema dei 5 stelle con le firme si presenta anche a Roma. Oggetto del contendere il bellissimo rione Monti, un pezzettino di città vecchia ritagliato tra Piazza Santa Maria Maggiore, Il Colosseo e Via Cavour. Se non sai che c’è nemmeno ci passi al rione Monti  ma è teatro delle imprese del Marchese del Grillo.



Qui i 5 Stelle volevano chiudere via Urbana, con grande scorno degli esercenti che ad ora beneficiano di un bel contesto pittoresco raggiungibile però in auto. Che fanno i grillini? Raccolgono 1147 firme a sostegno della pedonalizzazione di Via Urbana. Peccato che di valide che ne siano circa 200. Il resto è composta da firme senza indirizzo, firme di gente di altri quartieri, di altre città e di altri paesi.

Il caso si ripete anche a Roma dove le firme necessarie alla presentazione delle liste 5 stelle alle amministrative riportano una data anteriore alla loro effettiva raccolta. E si configurano pertanto come irregolari.

La firmopoli grillina spiega anche la incombente clickopoli.

Se questi fanno tanto casino con le firme cartacee che disastro possono mai fare con i click elettronici? E infatti i casi Padova e Cassimatis sono lì da vedere.  Ora pensiamo questi sigrnori a gestire le elezioni nazionali.
Emigrare.



Monica Montanari 






Fonti e Documenti

Firme false per il rione Monti su Next
Ti è piaciuto l'articolo?