giovedì 20 aprile 2017

Misteriosa manina toglie i superpoteri all'Anticorruzione: mestatori all'opera, ecco perché

Chi ha cantato ha fatto l’uovo. E la prima a cantare è stata la Lombardi dei 5 stelle che sul suo profilo Facebook ha denunciato che qualcuno ha sabotato la legge di rinnovo dei poteri di Anac autorità anticorruzione di Raffaele Cantone, inserendo a tradimento una frasetta che abroga il comma 2 dell’art 211 della legge. Coccodè. Peccato che i poteri ora abrogati, a Cantone li avesse conferiti Renzi e che l’Anac di Cantone abbia di recente ribaltato alcune tesi cruciali dei giudici a proposito di Consip, contribuendo a mostrare l’inconsistenza dell’inchiesta.



La denuncia su Facebock parte da Roberta Lombardi:
«Una mano, a questo punto furba e criminale, cambia il testo della legge e scrive: “il comma 2 è abrogato”»
Con un grave inciampo o errore materiale, il Governo non si avvede della piccola frase aggiunta e cancella i maggiori poteri dell’Anac l’autorità anticorruzione di Cantone.



La frase di cui nessuno si prende la responsabilità non è stata vista da alcuno tanto che il decreto legislativo è già stato promulgato ed è legge.

Ovvio lo strepito contro quello che in effetti è un inconveniente grave ma non certo indice della volontà di Matteo Renzi di diminuire i poteri dell’Anac per via dell’inchiesta Consip come Toninelli dei 5 stelle si affretta a twittare.


Lo squadrismo informativo grillino omette di far notare tre fatti cruciali.

1) A conferire i super poteri a Raffaele Cantone l’anno scorso fu lo stesso Renzi.

2) In fatto di Consip, il quattro aprile, sedici giorni fa, l’Anac di Cantone ha accolto l’esposto dell’arrestato Alfredo Romeo, tratteggiando un quadro in cui ben 900 milioni di appalti sarebbero stati ripartiti a società collegate facenti capo a uno stesso affarista, concorrente di Romeo. In quel contesto l’Anac aveva riconosciuto dunque clamorosamente il ruolo di vittima di Romeo rovesciando l’inchiesta Consip. Quindi semmai Cantone ha agito contro coloro che hanno puntato tutto su Consip per delegittmare Renzi.


3) L'errore materiale del Governo si presta splendidamente ad essere utilizzato in via polemica a discapito di altri errori materiali, quelli commessi a Napoli per intenderci nell'attribuire erroneamente a Romeo una frase di Bocchino.

Se Danilo Toninelli dei 5 stelle è in cerca della manina che ha tolto a Cantone i poteri più incisivi dell’anticorruzione, cominci a guardarsi in tasca.

Perchè l'unica conclusione da trarre sulla vicenda, nel contesto illustrato è : mestatori all'opera.


Monica Montanari




Fonti e Documenti

Sulla denuncia Facebook della Lombardi si veda La Stampa
Su Anac e Consip si veda nostro articolo
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