mercoledì 15 febbraio 2017

Scissione PD: Delrio stronca il penultimatum di Bersani

La scissione ora per ora. Graziano Delrio chiude la partita e lascia a Bersani e minoranza il pieno carico della responsabilità di non intervenire all’Assemblea Nazionale di domenica prossima  - forse presso la sala congressi del Parco dei Principi.  


Bersani non può non prendere parte all’Assemblea Nazionale di domenica. Una comunità sta insieme se si riconoscono i luoghi di discussione.  Sarebbe un gesto di rottura perché «non c’è una scissione in corso,» afferma Graziano Delrio, Ministro delle Infrastrutture, uomo forte legato alla leadership di Renzi e alla sua proposta per il Paese, intervenuto stamane a  “Non Stop News” la trasmissione radiofonica condotta da Fulvio Giuliani, Giusy Legrenzi e Pierluigi Diaco su RTL.

Pier Luigi Bersani aveva avanzato ieri dei dubbi sulla partecipazione all’Assemblea Nazionale della prossima domenica 21:

"Non lo so se ci andremo, - aveva detto Bersani - Non si è deciso niente. Stiamo aspettando se c'è qualche riflessione".

Ci sono dunque riflessioni dalle parti della segreteria per invogliare la minoranza a prendere parte all’Assemblea Nazionale?

A breve giro la risposta di Delrio lascia ben poche speranze:
«Credo che Pierluigi Bersani sappia bene che non si possono disertare gli organismi ufficiali del Partito.»

«Semplificherebbe la scissione?» lo incalza Fulvio Giuliani.

«Credo e spero di no. È un’avventura senza alcuna possibilità di fare del bene a questo paese. (…) La scissione se avviene è responsabilità di chi la fa. Non è responsabilità del Segretario che ha accettato di portare tutta la discussione dentro l’Assemblea, dentro la Direzione dove è stata votata una mozione per fare presto il congresso. (…)La soluzione migliore per il paese è Renzi»»

Il Ministro Delrio si è riallacciato ai dati economici ufficializzati ieri. Un grande risultato del Governo Renzi.  Con quasi 1% di incremento del PIL si è avuta nel 2016 la maggior crescita dell’Italia dal 2010.




Per irrobustire la crescita occorre rafforzare investimenti pubblici e privati creando corsie preferenziali e sviluppare i sistemi di protezione sociale, dice.

Per poterlo fare l’Italia ha bisogno che l’Europa tenga fuori gli investimenti dal calcolo dei parametri, proprio perché c’è un inizio di ripresa.

A questo proposito Delrio si dice convinto che, se si passasse a discutere delle cose da fare, la scissione si ricomporrebbe.

Delrio sembra dimenticare che proprio sulle cose da fare la scissione è nata: per la precisione la riforma costituzionale, il referendum e la legge elettorale.
Del resto evitare la materia delle regole non è possibile. Il primo contenuto in agenda davanti al partito che scongiurasse la scissione è infatti la legge elettorale e proprio su questa passa la faglia attiva della spaccatura: i capilista bloccati.


Monica Montanari




Fonti

Intervista Del Rio su RTL
Dichiarazioni di Bersani sulla partecipazione all’Assemblea Nazionale
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