lunedì 15 maggio 2017

Ghizzoni versus Maria Elena Boschi: terrò la bocca chiusa “se non…”

Ghizzoni ha dichiarato che confermerà o smentirà di aver ricevuto pressioni da Maria Elena Boschi solo se e quando lui dovesse essere convocato a testimoniare dalla commissione parlamentare d’inchiesta sulle banche. Se dunque Renzi darà corso alla commissione come più volte auspicato anche pubblicamente, a partire da una recente assemblea nazionale tenutasi in corso di scissione contro i fuoriusciti… se dunque Renzi procederà a fare la commissione d’inchiesta, dovrà tener conto che questo implicherà l’uscita allo scoperto dell’ex AD di Unicredit Federico Ghizzoni e le sue eventuali rivelazioni.




La commissione d’inchiesta sulle banche richiesta da Matteo Renzi avrebbe - nelle intenzioni di Renzi medesimo - il risultato di far risaltare il ruolo meritorio del governo dei mille giorni renziani in tema di istituti di credito al cospetto di antiche cointeressenze dall’esito infausto, commistioni che chiamano in causa alcuni alti esponenti della vecchia dirigenza PD.



Se si procederà, la commissione potrebbe però essere anche il luogo ove Ghizzoni potrebbe mostrare una contraddizione tra quanto affermato da Boschi in Parlamento “non mi sono mai occupata di Banca Etruria” e la richiesta a Unicredit di sondare la possibilità di acquisire banca Etruria.

L’avvertimento di Ghizzoni “...Se mi convocheranno sono disposto a rispondere a tutte le domande della commissione d'inchiesta parlamentare: ho letto che partirà presto, mi auguro sia vero...” potrebbe dunque sortire un effetto deterrente sulla determinazione di Renzi di giungere all’inchiesta parlamentare perché il rovescio dell’annuncio suona come una promessa a mantenere la bocca chiusa se la commissione d’inchiesta sulle banche non si dovesse fare.


Il circuito mediatico delle opposizioni grilline e di sinistra dando risalto all’accoppiata De Bortoli - Ghizzoni ha determinato questo effetto deterrente.

Viene da ridere davanti ai giri di parole necessari per mettere a parte i lettori di quanto è sotto gli occhi di tutti ma potrebbe essere loro sfuggito.

Eppure non si può dire papale papale, non per il momento. Non fino a quando un parlamentare qualsiasi, forte dell’immunità per le opinioni espresse, non esca allo scoperto a gridare che il re è nudo.

Se non avete capito rileggete lentamente. :-) Noi intanto stiliamo il pistolotto finale su quanto in effetti la politica pur non essendo un pranzo di gala tocchi un abisso di slealtà mai raggiunto… perché …sapete che c’é?

La Boschi anche quando, e non appare credibile, avesse chiesto se c’era la possibilità di salvare Banca Etruria, avrebbe fatto bene. E il papà della Boschi non ha fatto niente di male perché non aveva responsabilità nella gestione dell’istituto - lo hanno concluso i magistrati archiviando la sua posizione. È stato consigliere dal 2011 ma senza deleghe e vicepresidente per soli otto mesi. Che Renzi vada a vedere il bluff.



Monica Montanari





Fonti e Documenti

Dichiarazioni di Ghizzoni su Repubblica
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