giovedì 16 febbraio 2017

Consumatori contro i taxisti: basta privilegi per i garantiti

Tassisti di Roma bloccano la città al medioevo. Grande protesta di piazza contro il nuovo che avanza, la modernità, la sharing economy e il diritto dei cittadini di scambiarsi liberamente passaggi.




Non ci vogliono stare, sono tanti e spesso votano a destra, destrissima i tassisti romani. Pier Luigi Bersani nel 2006 provò a liberalizzare le loro licenze, fallì e si arrese. Il Parlamento non deve farlo non deve farsi ricattare a questo vero e proprio blocco corporativo che impedisce ai cittadini la libertà di scambiarsi passaggi e di ricorrere alle moderne tecnologie contro lo smog e per risparmiare.



Non si può tenere fermo il Paese al medio evo perché ci sono feudi intoccabili. Benissimo ha fatto Linda Lancillotta come sempre al top per linearità e coraggio a presentare un emendamento al milleproroghe per stoppare l’orrenda normativa che bloccava l’autosoccorso antitraffico dei cittadini con Uber e il noleggio senza conducente.

Lo scontro si presenta titanico e metterà a dura prova i cittadini delle grandi città.
Teniamo duro, non possiamo continuare a farci taglieggiare e o a soffocare per i gas di scarico.
Siamo con la sharing economy e Massimiliano Dona, presidente dell'Unione Nazionale Consumatori che esorta i legislatori a fare il proprio dovere e resistere.




Di fronte alla crisi è ingiustificabile la pretesa di chi ha una rendita di posizione di togliere ai cittadini le poche possibilità di difendersi e risparmiare un po'.





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