venerdì 17 febbraio 2017

Vengo dal PCI di Berlinguer: sono per la scissione, via loro, Renzi mi dà una speranza

Riceviamo e volentieri pubblichiamo alla vigilia della fuoriuscita della minoranza Pd, la testimonianza di un iscritto che viene da lontano. 
Portos - Franco Portinari www.portoscomic.org




Dico la mia perché un battito d'ali di una farfalla, con i relativi spostamenti d'aria, può provocare un uragano in un'altra parte della terra.

Vengo dal PCI di Berlinguer. Vengo da tempi in cui non potevi andare in chiesa per il tuo funerale perché scomunicato, eri segnalato nei servizi segreti come comunista, anche senza Trump, dovevi avere il visto per andare negli Stati Uniti.

Dopo Berlinguer in questo partito é successo di tutto, nel bene e nel male, ed io non mi sono più tesserato. Sono arrivati tangentopoli, Berlusconi, nuovi nomi dl partito (PDS, DS, PD) ma la sostanza era sempre quella: incapacità di vedere il futuro. Finalmente arrivò una persona che convinse, Walter Veltroni, 3.500.000 voti alle primarie.


Povero Walter, spazzato via dai soliti, entro poco tempo, fagocitato per impedire i cambiamenti e quindi salvare gli interessi di una casta ormai consolidata. Siamo ai giorni nostri, abbiamo finalmente una persona che entusiasma, che fa sperare, onesta e capace, anche se poco riguardosa per il " vecchio". 

É cominciata la solita guerra per preservare i privilegi, il tiro al piccione, conflitto esasperato dal "via lui o andiamo via noi". Per questo sono per la scissione, via loro, lui mi dà una speranza.
 

Dopo tanti anni, come Rondolino, mi sono ritesserato al Partito per non lasciare nulla d'intentato.

Giorgio Marchesini





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