giovedì 16 marzo 2017

Minzolini: il Parlamento toglie il coltello a Travaglio & Di Maio

Scambio Lotti Minzolini? Alla mattanza è ora di dire basta. Gli inquisitori raccolgano il frutto del limite ampiamente superato con la montatura Consip.




La mattanza è finita. Travaglio e Grillo sono riusciti a creare una maggioranza parlamentare e d’opinione favorevole a mettere fine al killeraggio mediatico delle montature giornalistiche frullate con indiscrezioni di procura.

La montatura Consip ha passato il segno. Senza neppure il ritrovamento del corpo del reato - che so, un appalto truccato, - parte la caccia alle streghe e non trova nulla se non il tentativo delle maliarde di proteggere la propria privacy.




Sventolando numeri a caso e parole ad effetto in pieno stile Fatto Quotidiano, il Movimento 5 Stelle ieri in Senato ha sostenuto che è inopportuno far restare in Parlamento un ministro che loro, indebitamente hanno infangato.

Si giunge al culmine. È un po’ come dire:  ti ho violentato e ora non sei degna di me. Facciamola semplice:  se Il Fatto Quotidiano non avesse costruito sul nulla la  montatura Consip, nessuno scalpore avrebbe creato il pemanere di un innocente come Luca Lotti al Governo. Siccome invece sono tre mesi che torturano gli incolpevoli  Luca Lotti e Tiziano Renzi, gli inquisitori protestano che i prigionieri si presentino malconci.

Avevamo detto che sarebbe successo ed è successo. Il Fatto Quotidiano ha passato il segno e con lui la polemistica di parte grillina. Non è dato di poter affermare se accordo vi sia stato tra Partito Democratico e Forza Italia in fatto di Lotti e Minzolini, ma una cosa è certa: Il Fatto Quotidiano e il Movimento Cinque Stelle hanno per contrarietà creato una volontà coesa parlamentare e nel Paese di mettere fine a uno scempio potrattosi da oltre 20 anni. Troppo a lungo.



Del resto il senso dello Stato del vice presidente del Senato Luigi Di Maio è stato ben rappresentato oggi dalla sua accusa di eversione rivolta al Parlamento della Repubblica. Pucchiacca ’n mane e creature.



Monica Montanari



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