giovedì 23 febbraio 2017

Toh l’Italia affonda: Annunziata come Vispa Teresa e Giannini come Forrest Gump

Continua con l'editoriale di oggi di Massimo Giannini su Repubblica l'impudenza dei giornalisti del "no", indisponibili a rendere conto delle proprie responsabilità nell'aver contribuito alla vittoria del "no" e allo sfacelo del Paese.


Leggiamo nell’editoriale di Forrest Gump / Massimo Giannini oggi su Repubblica:

«L’Italia affonda, tra proteste sociali da vecchio Sudamerica (sobillate nei Palazzi tremebondi dal nuovo peronismo de’ noantri) e diaspore politiche da Prima Repubblica (propiziate nei partiti moribondi dal rigurgito neo-proporzionalista)…»

Trasecolare è d'obbligo: ecco un'altra anima bella del "no" Giannini, dopo la Vispa Teresa - Annunziata, cade dal pero:

Toh! il Paese affonda! Toh tornano le prepotenze corporative! Toh, torna ...com'è che lo chiama? Toh c'è il "rigurgito neoproporzionalista"!



Hanno la faccia come dice Giachetti! E ce l’hanno tantissimo. Criminali pertinaci, c'hanno tolto l'unica possibilità che avevamo per risanare il Paese e non fanno ammenda.

Spezzino la penna!

Tra le cose da rispedire al mittente Giannini c'è anche quella che “la riforma elettorale che te la faccio in 15 giorni»  sarebbero stati un po' tutti a dirla: quelli del Sì e quelli del No.  E invece ad afferamre la sciocchezza suprema è stato D'Alema, solo il fronte del "no". Almeno i fatti.

Il quadro è disastroso e non poteva essere diversamente se mezzo Paese pensa che la necessità di cambiare e velocemente modo di vivere fosse un’originalità di Matteo Renzi.

L’Europa l’ha detto: siete nella "pupù liquida" perché non avete fatto le riforme.

Come possono Annunziata e Giannini meravigliarsi? Sono stati in prima fila a bocciare le riforme.  Gliel’avevamo detto che l’Italia sarebbe affondata? Non gliel’avevamo detto? Sì, che gliel’avevamo detto! A criminali!

Ma questi, prima di scrivere, riflettono sulle cose o solo sul miglior modo per mantenersi il posto? Ovvio, ingenuità pazzesca, la seconda che ho detto di Guzzantiana memoria. Come la gran maggioranza di coloro che un posto ce l’hanno se lo tengono caro.



Sto benedetto posto però Massimo Giannini e Lucia Annunziata lo perderanno perché nessuno va a leggere gli sproloqui di gente che si contraddice e non ne rende conto al pubblico. Non avrebbe senso. Basta vedere i commenti sotto l’editoriale, è un coro di “a imbecille” che levati, nelle parole ovviamente edulcorate dal filtro di pubblicazione.

Monica Montanari




Fonti 




Editoriale di Massimo Giannini su Repubblica


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