giovedì 2 marzo 2017

Fondo del barile: distorcere le parole del ministro Calenda

Nel "tutti contro Renzi", si comincia a udire lo stridore delle unghie sugli specchi. Gli avversari di Matteo Renzi non trovano di meglio che usare contro l’ex presidente del Consiglio le dichiarazioni rilasciate - durante la consegna del premio Leonardo - dal ministro due volte renziano, Carlo Calenda.







Carlo Calenda, provenienza Scelta Civica poi passato ai Dem quando la piccola formazione montiana si dissolse, viene descritto come un topo in via di abbandonare la nave mentre il protagonista della ripresa italiana degli ultimi tre anni è tutto tranne che un topo, non è in fuga e per la nave chiede più vento: più riforme e più incisive nel segno di quelle che misurano il successo del governo Renzi:




- la più grande operazione redistrubutiva mai concepita con l’elargizione di 1000 euro annui - permanenti e non una tantum - a 11 milioni di italiani  (i famosi ottanta euro);

- l’aumento di 681 mila occupati dal 2014 al 2017.

Mentre Renzi percorre in auto la Salerno -  Reggio Calabria che ha finalmente concluso e portato a essere una via di comunicazione europea, godendosi un risultato che lo stesso Calenda ha contribuito a ottenere, la richiesta di una politica fattiva capace di agire sulla produttività di sistema contro quella delle regalie corporative è stata distorta in chiave antirenziana come "attacco al cuore del renzismo".

Agli anti Renzi compiono un’inversione logica in piena regola:  usare contro Renzi le parole di uno che di Renzi ne vorrebbe due.




Una postilla per i minus habens che sproloquiano sulla Salerno Reggio Calabria: 67 chilometri discontinui in manutenzione su un’autostrada lunga 500 chilometri sono nella media. Rispetto ad autostrade come quella ligure è al di sotto della media. Se non possiamo considerare conclusa la Salerno Reggio non possiamo considerare conclusa nessuna autostrada in Italia. *


Monica Montanari






*Segnalo che né Autostrade per l’Italia, né il Ministero per i lavori pubblici, né Aiscat mi hanno fornito con precisione il dato globale sulla percentuale chilometrica in manutenzione. Il dato è frutto dunque di una stima personale a partire dalla comunicazione di lavori sui diversi tratti.


Fonti e Documenti

Lanciato come "attacco al cuore del Renzismo" ecco l'articolo dellHunffington su Calenda con smentita
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